IL GOLF COME METAFORA DEL PROJECT MANAGEMENT

| 05.01.2012 | Leonardo Frontani

Il golf come il tiro con l’arco nasconde alcune insight che possono essere raccolte come filosofia di vita. Pensiero, azione, emozione, come ci comportiamo quando desideriamo raggiungere un obiettivo? La scommessa non è comprendere il perché ci comportiamo così, ma cosa possiamo fare per cambiare i nostri automatismi….se lo vogliamo. Nel golf si guarda la palla, se la nostra percezione e chiara e focalizzata, quest’ultima andr ineluttabilmente verso la buca: se non si possiede una percezione totalmente nitida non ci si può impadronire di questo sport che richiede capacit attentive superiori. L’ansia e la paura sono enormemente amplificate e possiamo dire che le emozioni non solo influiscono, ma decidono il risultato finale: se non ci si confronta con le proprie emozioni non ci si può impadronire di questo sport. Nel golf è necessario avere un modello di pensiero creativo poiché ogni linea di tiro si presenta diversa ogni volta, quando un giocatore solleva lo sguardo per valutare il vento, la distanza del bersaglio o della buca: se si ha un modello di pensiero rigido non ci si può impadronire di questo sport. E’ chiaro che questo sport ci rivela chi siamo e come possiamo migliorarci; occorre però la volont e occorre non cadere nella trappola di perseguire aspettative rigide rispetto all’opportunit di mostrare standard elevati. Il colpo perfetto, anche tratteggiato nel film La Leggenda di Bagger Vance, non è un obiettivo, ma una direzione da prendere aperti alla possibilit di poter migliorare sempre. E’ l’eterno dualismo tra focalizzare l’obiettivo e vivere intensamente e in maniera performante il viaggio. Il miglioramento passa dalla consapevolezza che nel viaggio si trovano gli strumenti per crescere. Altra insight formativa è a mio giudizio sul mantenimento della concentrazione sul processo: non mollare e non accettare uno swing molto buono, ma provare e riprovare con estrema pazienza, finchè il processo non sia completato. Il grande errore è quello di sbirciare durante il colpo per cercare di vedere dove sia andata la palla. Questo può far naufragare il nostro impegno.
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